RE ITALY 2016 WINTER FORUM: LA PAROLA AI PROTAGONISTI DELL’IMMOBILIARE

05 febbraio 2016

Il mercato immobiliare italiano, dopo anni di profonda crisi, ora può ripartire grazie a una serie di nuovi strumenti normativi. Al tempo stesso occorre trovare soluzioni di mercato al problema del flusso di crediti al settore.

È quanto emerso alla convention RE Italy Winter Forum, organizzata da Monitorimmobiliare al Palazzo Mezzanotte di Borsa Italiana, a Milano, nella giornata di giovedì 28 gennaio.

 

Il direttore generale di Assoimmobiliare Paolo Crisafi ha evidenziato che “grazie ai recenti provvedimenti normativi possiamo dire che il mercato può ora attrarre in modo efficiente e competitivo le risorse di capitale e di debito necessarie per far ripartire il settore dopo anni di contrazione profonda.”

 

Per quanto riguarda i numeri del RE, il direttore generale di Nomisma Luca Dondi si è così espresso: “Dopo una lunga stagione recessiva, l’immobiliare italiano è finalmente entrato in una fase di miglioramento ciclico. È proprio da una migliore e più credibile capacità di rappresentazione nei confronti dell’esterno, in particolare verso investitori internazionali e istituzioni, che passa la possibilità di un salto di qualità in termini di attrattività dell’intero comparto.”

 

Il presidente di FIMAA MiMB e Amministratore Unico di SIGEST Enzo Albanese ha così fotografato la situazione del mercato residenziale: “Siamo all’inizio di un nuovo ciclo immobiliare, fatto di qualità più che di quantità. Il problema attuale dell’Italia è che siamo poco efficienti nel comparto dell’export. Finalmente, però, anche il Governo ha deciso di puntare forte sulla casa.” Albanese ha concluso il suo intervento con un monito agli istituti di credito: “Le banche tornino a fare le banche.”

 

Il presidente di Scenari Immobiliari Mario Breglia, infine, ha rilevato che “l'’Italia resta nel mirino degli investitori immobiliari mondiali e gli acquisti realizzati (direttamente o tramite fondi) sono a livelli pre-crisi. Le principali società del real estate si sono riposizionate nel corso dell’anno, sia verso la Borsa (con le Siiq) che con profondi cambiamenti organizzativi e societari. Nel complesso si sono irrobustite per affrontare le sfide dei prossimi anni.”

 

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